Caffè e Smart Working: nuove abitudini, stesso gusto

Dalla Moka del caffè della Peppina e “Carmencita vieni via“ al virtual caffè. Cambiano i tempi, ma il caffè resta un momento essenziale nella giorna  ta lavorativa.

Il ruolo del caffè

Di fronte ad una nuova normalità e al cambiare delle dinamiche con cui viviamo la vita di tutti i giorni, mutano anche le nostre abitudini, i luoghi da visitare, il modo in cui lavoriamo e le occasioni per bere un buon caffè. Lo Zecchino d’Oro cantava il caffè della Peppina, evocando immagini suggestive nella mente degli ascoltatori: dal caffè al cioccolato a quello con il rosmarino. Una simpatica canzone per bambini, cantata anche dagli adulti, che in quanto motivetto leggero pensato per un pubblico infantile non può di certo raccontare il momento storico in cui siamo calati. Tuttavia la realtà di cui racconta, nella sua assurdità, può avvicinarsi a quella che ci circonda: una nuova normalità, in cui gli aspetti che avevano contrassegnato la nostra quotidianità, sono stati stravolti ed hanno assunto una forma e una sostanza del tutto inusuali, quasi assurdi, proprio come le particolari “ricette” presenti nella canzone appena citata.

Ed è proprio questo l’aspetto su cui concentrarsi: in seguito ad una nuova definizione di normalità come è cambiato il consumo di caffè all’interno della nuova routine lavorativa. Se prima poteva essere un modo per concedersi una pausa in rigoroso silenzio per gustarsi appieno il momento o in compagnia di colleghi per condividere una risata, apprezzando in entrambi i casi l’inconfondibile gusto del caffè, ora le circostanze sono cambiate. L’occasione di consumo era importante tanto quanto il modo in cui veniva prodotto il caffè, anche in ambito lavorativo. Poteva essere prodotto attraverso il distributore caffè per ufficio, quando le necessità di praticità e velocità erano predominanti; con le macchine caffè ufficio per unire al gusto anche l’efficienza del bar; potevano essere utilizzate le cialde caffè o le capsule, alimentando il dibattito su quale fosse la migliore in termini di qualità e gusto; oppure c’era chi preferiva il caffè d’orzo, perché magari più sensibili alla caffeina, o chi invece rimaneva fedele al gusto inconfondibile del caffè macinato in polvere fatto con la moka, alla vecchia maniera, lasciandolo gorgogliare lentamente.

Stesso caffè nuovi consumi

Sin dalla mattina fino a sera, magari concludendo la giornata con un liquore al caffè speciale. Il caffè quindi è un silenzioso alleato che supporta ogni nostra singola attività, con il quale ciascuno di noi custodisce un rapporto personale. Per queste ragioni, ora che ci troviamo in un periodo storico in forte cambiamento, com’è cambiato questo rapporto? Dai recenti studi risulta che il proprio rapporto con il caffè è mutato a seguito del lockdown,

Da una recente indagine effettuata da Nescafe (Ricerca condotta da Osservatorio caffè e smart working per Nescafé Dolce Gusto, Agosto 2020), uno dei brand Nestle’, è emerso che il 63% dei partecipanti ha riscoperto il piacere di bere il caffè, lontani dall’area break della propria azienda. Per alcuni di questi risulta una coccola piacevole; per altri, invece, un compagno inamovibile per affrontare la giornata, secondo altri ancora un modo per mantenersi attivi e svegli. Nonostante la mera concezione per ciascun individuo, l’elemento interessante e pertinente rispetto alle nuove dinamiche lavorative sono le occasioni in cui apprezzare il caffè:

  • per il 32% degli intervistati sono cambiate le proprie abitudini di consumo;
  • il 23% ha bevuto il caffè in momenti differenti rispetto a prima e rispetto alle canoniche pause lavoro;
  • per il 22% le quantità di caffè assunte giornalmente sono aumentate

 

L’aspetto più interessante è quello del caffè virtuale, ovvero quel momento della giornata in cui condividere il piacere del caffè con colleghi e amici da remoto, utilizzando quei tool che permettono di mantenere vivo il rapporto con le persone nonostante la distanza.

Il caffè: tra tradizione e sperimentazione

Lavorare da remoto quindi ha ridefinito le occasioni di consumo, ma ha anche stimolato l’interesse nei confronti di nuove tipologie di gusto o verso la sperimentazione di piccole variazioni al solito modo con cui preparare il caffè.

 

Secondo l’indagine, più del 50% è rimasto fedele al proprio gusto preferito o, più in generale alla tradizione, optando per qualche nota dolce aggiungendo panna montata, gelato, cioccolato o latte; mentre il 42% ha provato nuovi gusti. Considerazioni importanti, se poste in riferimento alla forte cultura del caffè tipicamente italiana e legata alla tradizione.

 

Inoltre, avendo più possibilità di trascorrere tempo a casa, sono sempre meno le persone che bevono il caffè di fretta e “al volo”, preferendo dedicare tutto il tempo e le comodità necessarie per sorseggiarlo. Trova la macchina caffè perfetta per te e per le tue esigenze lavorative, dalle compatte ai distributori, per donare alla tua routine tutta l’energia e la bontà del caffè o per apprezzarne il gusto pieno e intenso, abbinandolo alla fruizione di programmi televisivi, film o qualsiasi altra attività ludica che meglio si sposta con il tuo caffè.

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